Auto e inquinamento: il Parlamento europea ha votato i nuovi obiettivi per le emissioni

 Il Parlamento europeo, a Strasburgo, con il voto del 3 ottobre, ha adottato la drastica decisione di ridurre le emissioni di CO2 (anidride carbonica) delle nuove auto del 20% entro il 2025 e del 40% entro il 2030, modificando, in modo più stringente, la proposta che aveva approvato la Commissione europea che aveva fissato i limiti del 15% entro il 2025 e del 30% entro il 2030.

 
I deputati, con il loro voto, hanno chiesto inoltre che il 35% delle auto nuove vendute a partire dal 2030 siano elettriche o ibride e l’adozione di misure europee per accompagnare la transizione dell’industria automobilistica, in termini di competenze e posti di lavoro, verso la produzione di auto più pulite e di batterie per auto elettriche.

La proposta del Parlamento europeo costituirà adesso la base di partenza per i negoziati con il Consiglio, cioè con gli stati membri. Dal negoziato usciranno gli obiettivi finali.

La decisione del Parlamento è stata adottata sulla base di uno studio che dimostra come in Europa le auto e i furgoni producano il 15% delle emissioni di CO2 (ossia l’anidride carbonica, un gas serra responsabile del cambiamento climatico).

“Il settore dei trasporti – spiega una nota del Parlamento europeo – è l’unico in cui le emissioni di gas serra sono più alte rispetto ai livelli del 1990. Rendere più severi i criteri sulle emissioni significa aumentare significativamente la possibilità di raggiungere e superare gli obiettivi per l’ambiente fissati per il 2030. Significa anche fare risparmiare il consumatore sul costo dei carburanti. Dati recenti dimostrano che, dopo un continuo declino, dall’anno scorso le emissioni medie delle nuove auto sono salite a 118,5g di CO2 per chilometro. Secondo le norme vigenti, le nuove auto non dovrebbero emettere in media più di 95g di CO2 per chilometro a partire dal 2021. Le auto elettriche sono più frequenti sulle nostre strade, ma costituiscono ancora solo l’1,5% delle registrazioni di auto nuove”.

 

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