Aquila reale salvata dagli esperti del Parco Naturale Adamello Brenta

Un’aquila reale in difficoltà è stata salvata qualche giorno fa dagli esperti del Parco Naturale Adamello Brenta, Michele Zeni e Laura Nave, del Settore Ricerca Scientifica – Educazione Ambientale. Il loro intervento, grazie alla provvidenziale segnalazione di un escursionista di Pinzolo che aveva notato come l’animale non riuscisse a prendere il volo, è avvenuto nell’area della Valchestria, non lontano da Sant’Antonio di Mavignola.
Gli esperti del Parco sono quindi intervenuti, riuscendo a catturare l’animale, il quale è stato poi consegnato alle cure dei volontari della LIPU di Trento, intervenuti a loro volta. L’aquila reale è ora ospitata al Centro Recupero Fauna Selvatica di San Rocco (Trento), istituito nel 2007 dalla Provincia Autonoma di Trento e affidato alla stessa LIPU.
Immagine aquila reale
L’aquila reale in cura (foto archivio Ufficio stampa Provincia autonoma di Trento)

Dopo un attendo check up per valutare lo stato di salute dell’animale, all’aquila è stata diagnosticata un’infezione batterica a un artiglio di una zampa, che le ha causato un indebolimento graduale a tal punto da non permetterle più di alzarsi in volo per procacciarsi il cibo.

Tra circa dieci giorni, al termine della cura antibiotica e con la speranza che l’animale torni rapidamente in salute, l’aquila reale sarà rimessa in libertà nella zona in cui è stata salvata.

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