Approvato, in via definitiva, il Piano provinciale di tutela della qualità dell’aria

Riqualificazione degli edifici e promozione di un utilizzo sostenibile e meno inquinante degli impianti di riscaldamento a legna, mobilità sostenibile e intermodalità, utilizzo nei settori produttivi delle migliori tecniche disponibili per la protezione dell’ambiente, diffusione di buone pratiche in ambito zootecnico e delle coltivazioni, campagne di sensibilizzazione e interventi di educazione nelle scuole: sono questi gli strumenti, contenuti nel Piano provinciale di tutela della qualità dell’aria, con i quali si vuole contrastare l’inquinamento atmosferico e migliorare ulteriormente la qualità dell’aria in Trentino.

Il documento, dopo l’adozione preliminare del novembre dello scorso anno e conclusa la fase partecipativa, è stato approvato in via definitiva dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi. 

“In Trentino – ha sottolineato l’assessore Gilmozzi – la qualità dell’aria è già buona, secondo gli standard fissati dalla normativa europea e nazionale e con concentrazioni di inquinanti in atmosfera in calo negli ultimi anni. Ciononostante l’attenzione va mantenuta alta e anzi ci si deve adoperare, con il contributo di tutti, a migliorare ancora di più le cose visto che in gioco ci sono la salute e la qualità della vita e anche, non ultimo, uno sviluppo sostenibile in grado di rendere il Trentino sempre più attrattivo”. 

Il Piano prevede interventi anche per la mobilità sostenibile

Il Piano accoglie in sé le misure già inserite in documenti di pianificazione settoriali per la parte in cui influiscono positivamente sulla qualità dell’aria. Non introduce limiti o divieti, ma stimola cambiamenti positivi volti alla preservazione dell’ambiente.

Il Piano interverrà da subito su cinque settori con la finalità di migliorare la qualità dell’aria in Trentino e mantenerla buona dove è tale:

  • nel settore civile ed energetico sono previste misure per il risparmio energetico e per la riqualificazione energetica degli edifici, per la sostituzione di impianti di riscaldamento a legna obsoleti con sistemi meno inquinanti, per la diffusione di buone pratiche per un uso sostenibile della legna;
  • nel settore dei trasporti sono previste misure relative al trasporto pubblico e privato e a quello delle merci, con promozione della mobilità sostenibile e dell’intermodalità;
  • nel settore produttivo e industriale le misure consistono nella diffusa e tempestiva applicazione delle migliori tecniche disponibili per raggiungere un elevato indice di protezione dell’ambiente;
  • nel comparto agro-zootecnico sono previste la diffusione di buone pratiche in ambito zootecnico e la formazione tecnica rivolta alle aziende;
  • nel settore della comunicazione sono previste campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza ed interventi di educazione nelle scuole.

 

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