Percorsi tematici sulle miniere medievali del Monte Calisio

A Fornace, a Palazzo Salvadori, è stato presentato ai rappresentanti della Comunità di Valle, dei comuni e delle associazioni interessate, il progetto europeo “VirtualArch – Visualizzare per valorizzare – Per un migliore utilizzo del patrimonio archeologico nascosto nell’Europa centrale 2014-2020”, finalizzato a valorizzare il ricchissimo patrimonio archeologico della zona del Monte Calisio/Argentario.

I contenuti del progetto sono stati illustrati dal soprintendente per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento, Franco Marzatico e dal direttore dell’Ufficio beni archeologici, Franco Nicolis con i referenti Nicoletta Pisu, Paolo Bellintani e Francesca Leoni.

Un momento della presentazione del progetto (foto archivio Ufficio Stampa PAT)

Obiettivo principale del progetto europeo VirtualArch è di elaborare strategie transnazionali per la documentazione del patrimonio archeologico tramite tecnologie innovative con fini di ricerca e tutela, ma anche di valorizzazione economica attraverso lo sviluppo di pratiche di turismo sostenibile.

Nello specifico, per la parte trentina, il progetto si concentrerà sulla valorizzazione delle miniere di argento medievali e moderne del Monte Calisio, garantendone la tutela, ma allo stesso tempo valorizzandole come realtà importante che integra e caratterizza l’offerta culturale e turistica del territorio. È prevista la realizzazione di percorsi tematici, la ricostruzione in 3D di una miniera, la creazione di contenuti multimediali.

“VirtualArch – Visualizzare per valorizzare – Per un migliore utilizzo del patrimonio archeologico nascosto nell’Europa centrale 2014-2020” è un progetto di cooperazione transnazionale nell’ambito del Programma Interreg Central Europe, finanziato dall’Unione Europea. Capofila è la Soprintendenza archeologica della Sassonia (Germania) che ha coinvolto per l’Italia, oltre all’Ufficio beni archeologici della Provincia, anche la Fondazione Bruno Kessler.

Vi partecipano inoltre il Museo di Storia Naturale di Vienna, il Dipartimento di archeologia dell’Università Niccolò Copernico di Torun (Polonia), l’Istituto di archeologia dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca di Praga, l’Istituto per la protezione del patrimonio culturale della Slovenia, il Centro di archeologia preventiva di Ljubljana, l’Accademia slovacca delle Scienze, l’Istituto di archeologia di Nitra (Slovacchia), il Comune di Puck (Polonia) e la Città di Zara (Croazia). La collaborazione, iniziata con un primo incontro a Praga nel luglio scorso, si concluderà a giugno 2020. Il budget previsto ammonta a 2.103.000 euro, dei quali 178.000 sono assegnati alla Soprintendenza trentina, co-finanziati per l’80% dal FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e per il 20% dallo Stato italiano.

Per maggiori informazioni è consultabile il sito http://www.interreg-central.eu/Content.Node/VirtualArch.html

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