Al via il nuovo ciclo dei “Caffè scientifici”

Esplorare le aree di frontiera della ricerca e coglierne le ricadute per la vita quotidiana, spaziando dai temi della salute alle questioni sociali, dalla biodiversità alla comunicazione della scienza. Ma anche fare aumentare la consapevolezza attorno al settore della ricerca che in Trentino contribuisce a muovere l’economia e far avanzare la conoscenza e lo sviluppo sociale e culturale del territorio. Sono questi gli obiettivi principali del nuovo ciclo dei cosiddetti “Caffè scientifici“, promossi  da Università di Trento, Provincia autonoma di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach e Museo delle Scienze, una proposta che, sulla scia dell’interesse suscitato dalla recente iniziativa “La ricerca va in città”, vuole proseguire il dialogo con i cittadini.

"LA RICERCA VA IN CITTA'" Trento 30 settembre 2016. CAFFE E APERTIVI SCENTIFICI: Bar Tridente
Aperitivo scientifico al Bar Tridente

Il nuovo ciclo di caffè scientifici propone dieci appuntamenti tra ottobre e maggio che si svolgeranno tutti alle ore 18, al MUSE – Museo delle Scienze. Si inizia già mercoledì prossimo, 19 ottobre, con un primo appuntamento dal titolo “Homing: Fare-casa e migrazioni“, durante il quale si parlerà di casa, come luogo fisico ed esperienziale, che si rivela essere anche osservatorio privilegiato sul mutamento sociale legato alla mobilità e alla diversificazione etno-culturale. A parlarne sarà Paolo Boccagni, coordinatore ERC starting grant e docente del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento. Introduce Vanessa Ravagni, responsabile della Divisione Supporto alla Ricerca e al Trasferimento tecnologico dell’Ateneo.

Negli incontri successivi, in calendario fino al 17 maggio, si parlerà in particolare di DNA (Ana Rodríguez Prieto, MUSE), della cartella clinica del cittadino ai tempi del digitale (Stefano Forti, Fondazione Bruno Kessler), delle preferenze e comportamenti alimentari degli italiani (Flavia Gasperi, Fondazione Edmund Mach), dell’importanza di comunicare la scienza (Federico Taddia, a cura della Provincia autonoma di Trento), dei giovani e la lettura digitale (Davide Azzolini, Fondazione Bruno Kessler), delle malattie genetiche del cervello (Marta Biagioli, Cibio Università di Trento), dell’innovazione sociale (Mario Calderini, a cura della Provincia autonoma di Trento), di biodiversità (Costantino Bonomi, MUSE) e di conservazione di prodotti vegetali (Livio Fadanelli, Fondazione Edmund Mach).

L’entrata è libera ma è suggerita la prenotazione. Il programma e maggiori informazioni sono disponibili alla pagina: www.unitn.it/caffescientifici oppure sul sito: www.muse.it

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