Al Muse “La settimana del lupo”: sul tappeto i temi caldi della convivenza con questa specie

Dal 18 al 23 marzo il lupo sarà un vero e proprio protagonista a Trento: il Muse-Museo delle Scienze, in occasione della conclusione del progetto europeo “Life WolfAlps“, ha organizzato la “Settimana del lupo“, con un ricco programma di attività, conferenze, dimostrazioni, spettacoli teatrali dedicati a questo affascinante e discusso predatore che culminerà con una conferenza internazionale di due giorni (19 e 20 marzo) a cui parteciperanno i maggiori esperti del settore.

L’obiettivo dell’iniziativa è fare conoscere alla comunità gli importanti risultati ottenuti con il progetto Life WolfAlps, durato cinque anni, messo in atto per supportare la conservazione a lungo termine della popolazione di lupo nelle Alpi italiane e slovene, attraverso azioni coordinate di conservazione in zone particolarmente importanti per la specie.

«Grazie a questo progetto, avviato nel 2013 – ha spiegato la responsabile scientifica dell’iniziativa, la biologa Francesca Marucco – si è riusciti a superare, tra le diverse istituzioni impegnate nella conservazione di questa specie, una situazione di frammentazione con azioni di coordinamento che hanno portato alla diminuzione dell’impatto del bracconaggio e dell’avvelenamento; alla riduzione dei danni alla zootecnia di montagna con l’adozione di efficaci sistemi di prevenzione; all’aumento dell’informazione e della consapevolezza fra categorie sociali “chiave”, come cacciatori, allevatori, comunità locali, studenti, cittadini; al contrasto della perdita di habitat alla base della riduzione dei potenziali siti riproduttivi; all’individuazione e controllo dei casi d’ibridazioni e la gestione dei lupi feriti; alla condivisione delle migliori esperienze gestionali attuate sull’intero arco alpino».

lupo_accucciato

Il lupo sta tornando a ripopolare le Alpi in modo spontaneo: il recente “Rapporto grandi carnivori” redatto dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento riferisce di 6 branchi (o gruppi famigliari) e 1 coppia, i cui home range (cioè le aree utilizzate abitualmente da un animale o da un gruppo di animali durante le loro attività quotidiane) nel corso del 2017 hanno interessato il territorio provinciale in modo totale o parziale, per un totale di circa 30 esemplari (sulle Alpi la maggiore concentrazione di lupi si registra in Piemonte, tra Torino e Cuneo, dove tra il 2015 e 2016 si sono stimati circa 151 esemplari. Il dato nazionale aggiornato al 2017 sarà presentato proprio durate la settimana dedicata al lupo).

L’arrivo spontaneo del  lupo comporta un problema di accoglienza, hanno evidenziato gli esperti  del progetto Life WolfAlps, che necessita di un dialogo tra tutte le parti in causa, tra chi è favorevole e chi è contrario, basato su dati oggettivi e scientifici. E in questo senso il progetto Life rappresenta un punto di riferimento per la convivenza uomo-lupo, per la quale è fondamentale la conoscenza e iniziative come la “Settimana del lupo”, contribuiscono ad aumentare nella comunità il grado di consapevolezza sul tema. Proprio in questi giorni ha suscitato notevole scalpore la discussa petizione online (che sta raccogliendo numerose firme) lanciata dall’assessore provinciale altoatesino all’agricoltura, Arnold Schuler, con la quale si chiede all’Unione europea di adottare provvedimenti per “abbassare il livello di tutela del lupo” e al Governo italiano di rendere possibile il “prelievo controllato del lupo in Alto Adige, in armonia con le direttive europee”. Petizione che pone problemi su temi, come per esempio quello dell’ibridazione e dei danni alla zootecnia di montagna, che hanno trovato risposte scientifiche e concrete nelle azioni coordinate del progetto Life, di cui si discuterà durante la “Settimana del lupo”, alla quale Francesca Marucco ha invito a partecipare lo stesso assessore Schuler.

lupo
Il programma

Il programma settimanale d’iniziative dedicato a fare conoscere a risultati del progetto Life WolfAlps inizierà domenica 18 marzo con la “Giornata del lupo” (per l’occasione l’ingresso al Muse sarà di soli 3 euro).  Si tratta di un evento dedicato al grande pubblico, durante il quale gli esperti del museo, i partner e i supporter del progetto Life, proporranno iniziative, attività e dimostrazioni sul tema lupo, adatte a tutte le età. Fra le varie proposte si potrà assistere alle dimostrazioni dei cani anti-veleno (purtroppo sempre più utilizzato per l’uccisione illegale dei lupi, ma pericolosissimo anche per i cani domestici e per l’uomo); si potrà partecipare anche a laboratori educativi su biologia, ecologia e genetica del lupo, assistere a piccole presentazioni informali di allevatori, forestali, insegnanti e associazioni che hanno lavorato e collaborato con il progetto.

Altro momento importante della manifestazione sarà il 19 e 20 marzo, all’Auditorium Santa Chiara di Trento, con la conferenza internazionale sulla coesistenza tra uomo e lupo sulle Alpi e in Europa aperta su iscrizione a tutti gli interessati e addetti ai lavori e che sarà coordinata dai due massimi esperti di lupo in Italia, Luigi Boitani e Francesca Marucco. In particolare, durante primo giorno di conferenza saranno esposte le azioni di conservazione condotte nell’ambito del progetto Life WolfAlps e i relativi risultati ottenuti. Saranno presentate anche le pratiche testate, discussi i problemi incontrati ed evidenziate le azioni più efficaci.

Al termine del primo giorno di conferenza, due appuntamenti speciali, rivolti a tutti: alle 18.00, sempre all’Auditorium Santa Chiara andrà in scena la replica dello spettacolo teatrale “Rendez vous 2200“, lavoro originale che ha debuttato a Trento nel 2016, con successive 15 repliche in tutta Italia; alle 19.30, al Muse, la “Notte del lupo“, un’apertura straordinaria del museo accompagnata da una cena finger food. Sarà una serata a base di scienza, natura, tradizione culinaria trentina e intrattenimento con divertenti quiz scientifici e musica dal vivo a cura dei Ringo Blues Trio. L’evento è a pagamento. Le iscrizioni sono aperte fino al 14 marzo su www.muse.it.

Il 20 marzo, il secondo giorno della conferenza affronterà le questioni gestionali più importanti a livello europeo, presentate da esperti membri del Large Carnivore Initiative for Europe (LCIE), specialist group (SSC) della IUCN. In particolare si parlerà di gestione dei lupi ibridi e confidenti, standard di monitoraggio, migliori pratiche, nuove opportunità di comunicazione, aspetti legali e quadro normativo.

Al termine della due giorni di lavori, il Muse ospiterà, il 21 e 22 marzo, un meeting riservato al gruppo LCIE (gruppo di esperti europei di grandi carnivori) sulla conservazione dei grandi carnivori in Europa, per poi concludere l’incontro il 23 marzo con un’escursione nelle montagne abitate dalla popolazione trentina di orso bruno, per concludersi al Centro visite del Parco Naturale Adamello Brenta.

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