Ad Arco ritorna il Festival internazionale dell’avventura e dell’esplorazione

Tra il 20 e il 22 aprile Adventure Awards Days torna ad animare l’alto Garda trentino. Il Festival internazionale dell’avventura e dell’esplorazione è diventato ormai una delle manifestazioni più importanti a livello europeo sulla cultura dell’outdoor, con un programma di eventi lungo tre giorni in grado di soddisfare tutti i gusti. Sono infatti previsti incontri con grandi viaggiatori, giornalisti, scrittori e campioni dello sport; uscite di gruppo a piedi, di corsa e in bicicletta; workshop di storytelling, di cucina e di fotografia naturalistica; ma anche musica live, un importante film festival e un evento nell’evento, Arco Rock Star – concorso internazionale di fotografia legato all’arrampicata. Si tratta certamente di un’occasione interessante per tutti coloro che amano stare all’aria aperta e che condividono la passione per la natura, per il viaggio e per l’esplorazione.

Giovanni Toldo, tra gli organizzatori del Festival ideato dall’agenzia di comunicazione 3 Parentesi di Padova, ha raccontato a TrentinoNatura.it i particolari dell’edizione 2018 ormai alle porte!

Giovanni, qual è il senso di questo festival? C’è un messaggio in particolare che volete comunicare?

«Il senso del festival è duplice: da un lato, quello di promuovere un distretto turistico e le aziende che lo supportano, in chiave davvero sostenibile con un evento “diffuso” e non di massa anche con le migliaia di persone presenti che va a valorizzare angoli del territorio e realtà locali. Dall’altro, quello di mettere tutti sullo stesso piano: da grandi atleti ed esploratori estremi come Simone Moro o Dino Lanzaretti, alla coppia che va a fare la camminata la domenica. Come ci riusciamo? Spostiamo l’attenzione dal concetto di prestazione e il focus è tutto su esperienza e passione».

Quali sono le novità di questa edizione?

«All’interno di un format consolidato, abbiamo ideato una serie di eventi con contenuti inediti, a partire dal workshop di foraging e quello di travel blogging. Proseguiremo poi con un giro in bici per mountain e gravel bike con tre ospiti d’eccezione che pedaleranno con noi e con un trekking che si concluderà al tramonto con il concerto di un quartetto d’archi con le musiche di Ennio Morricone. La novità di quest’anno è la forte tematica ambientalista che tratteremo in diversi eventi del festival, dalla riforestazione, al riuso di capi sportivi e scarponi da montagna, al riciclo del telefono cellulare. E nella adventure night di sabato sera 21 aprile avremo sul palco Simone Moro ed Emilio Previtali che racconteranno il dietro le quinte delle loro grandi spedizioni e della loro lunga amicizia».

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C’è un ospite o un evento che sei particolarmente fiero di ospitare?

«Difficile scegliere, ma sono particolarmente felice di avere con noi Dino Lanzaretti, che per me non è l’unico uomo ad aver attraversato in bici la Siberia d’inverno, ma un ragazzo semplice ed entusiasta della vita che mi spinge a non avere paura di uscire dalla mia comfort zone. Ho pedalato con lui per soli 10 km a dicembre, il giorno che ha fatto rientro a casa dopo 11 mesi in bici. Sono molto legato anche ad Alessandro Avigliano, nostro amico e ospite l’anno scorso che quest’anno torna assieme a Roby Bruzzone: loro hanno perso una gamba per via di un grave incidente eppure non si sono persi d’animo e sono diventati degli atleti incredibili ma soprattutto un esempio per tutti».

La forza di questo festival sta forse nella trasversalità delle attività e nella sua capacità di parlare a vari tipi di persone. In programma infatti ci sono sia eventi per “impavidi esploratori” ma anche attività per famiglie e disabili…

«Sì, infatti, cerchiamo di far provare delle piccole grandi esperienze indimenticabili, ispirandoci tutti a vicenda. Al grande atleta diciamo vieni, stacca la spina e rilassati: non guardare l’orologio, guarda il panorama. Alla ragazza che ama la bicicletta ma non è mai andata fuori strada da sola, diciamo vieni, prova a fare più fatica del solito, ce la farai. A chi è su una sedia a rotelle possiamo far provare le hand bike con gli amici di Sport Team Vallagarina, ai bimbi facciamo fare una mini esplorazione e una corsa dove non c’è un solo vincitore, ma lo sono tutti».

Gli Adventure Awards Days sono giunti alla loro settima edizione e questa è la terza a svolgersi ad Arco? Come siete riusciti a portare questo festival in Trentino?

«Dopo le edizioni di Livigno, siamo riusciti a portare il festival ad Arco grazie alla volontà dell’APT Garda Trentino di investire nel primo grande evento outdoor a carattere non agonistico. Il Comune di Arco, vista la vocazione per l’outdoor della città, ci ha subito voluto ospitare in centro città col campo base del festival, che dopo sole due edizioni è già entrato nel cuore anche dei locali, che lo stanno attendendo e supportando in vari modi e siamo molto felici anche di questo».

Per maggiori informazioni sul programma, visitate il sito a questo link.

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