Acropark del Centa: l’avventura (in sicurezza) che prepara all’alpinismo

di Massimo Dorigoni

Con l’arrivo dell’estate gli amanti dell’avventura avranno di che sbizzarrirsi all’Acropark Rio Centa, a Centa San Nicolò. Il contesto dello stesso è sicuramente coinvolgente, grandi piante secolari e lo scorrere dell’acqua del torrente Centa a pochi passi coinvolgono chi si avventura sulle alte piattaforme in legno, lungo i ponti tibetani o sulle reti di corda che invitano all’arrampicata.

Tanti i percorsi offerti dall’organizzazione: adulti e bambini, esperti e meno esperti, potranno mettere alla prova le proprie abilità. Le guide accompagneranno poi i fruitori del parco in camminate sulle rive incontaminate e selvagge del torrente Centa da dove la vista spazia sulla spettacolare cascata del Valimpach e sul paesaggio roccioso che sovrasta la vallata.

All’entrata del parco di Centa San Nicolò ci ha accolti Franco Di Carlo, Direttore generale della Acropark srl, costruttore di parchi e per due mandati presidente dell’associazione nazionale parchi avventura.

Chi sono i maggiori fruitori del parco dell’avventura?

«La proposta include un’età che va dai 3 ai 70 anni. Chi utilizza il parco sono comunque le famiglie con bambini. Tutti i partecipanti alle attività sono seguiti da sei persone specializzate e altamente preparate che sono presenti dalla vestizione all’istruzione in un percorso di prova con sorveglianza e intervento in caso di aiuto o soccorso».

Alla fine dell’esperienza cosa portano a casa i ragazzi che l’hanno provata?

«Sicuramente è un’esperienza unica, quanto rara perché potersi muovere in sicurezza a svariati metri di altezza dal suolo affrontando passaggi, giochi, attività con equilibrio, fatica e situazioni che nella vita ordinaria non si affrontano».

Un mettersi alla prova in fondo?

«Sì, è un mettersi alla prova per superare quei momenti d’incertezza e fragilità in modo che la persona rafforzi il suo “io”, magari con l’aiuto di qualcuno o eventualmente da solo così da procedere davanti a delle difficoltà. Per certe persone ciò risulta facile, per altre invece è una vera sfida. Da notare che questo accade sia per i bimbi, che per le persone adulte e anche per gli sportivi che con questa attività riescono a superare la barriera delle situazioni difficili».

Un’attività in continua evoluzione quindi?

«Si è ormai creata la consapevolezza che questa sia un’attività utilissima a livello formativo e propedeutica all’alpinismo in quanto il rapporto con equipaggiamento, imbracature e sistemi di sicurezza è molto analogo. Il confronto con l’altezza poi non è da meno, i nostri percorsi infatti sono ad altezza crescente, il che aiuta chi si mette alla prova, aiutandolo ad acquisire una disinvoltura e una dimestichezza che poi serve nel caso si affronti una ferrata anche semplice».

Contatti sul sito www.acropark.it/acropark-rio-centa

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