8 giugno, Giornata mondiale degli Oceani. L’appello dell’ONU

«Se non cambiamo rotta, presto in mare potrebbe esserci più plastica che pesci. Dobbiamo lavorare individualmente e collettivamente per evitare questa tragedia». È questo il grido di allarme lanciato oggi, 8 giugno, dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in occasione della Giornata mondiale degli Oceani.

Quest’anno l’ONU ha puntato l’attenzione contro la plastica negli Oceani, giunta ormai a quantità insostenibili. Per richiamare l’attenzione del grande pubblico su questo vero e proprio dramma, invitando ad organizzare in tutto il mondo iniziative per pulire le spiagge e i mari, il sito dell’ONU ha pubblicato la testimonianza vissuta, nel novembre del 2017, dal fotografo Saeed Rashid  che durante un’immersione su una scogliera nel Mar Rosso egiziano si è imbattuto in una femmina di tartaruga embricata che aveva ingoiato una busta di plastica, scambiandola per una medusa, trovandosi nella condizione disperata di non potersi più nutrire.

“È questo solo un esempio – evidenzia l’ONU – di come gli oggetti di plastica scartati stanno soffocando l’ecosistema marino.

(In alto la tartaruga embricata fotografa da Saeed Rashid)

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