5 progetti di giovani inventori sviluppati al Muse FabLab pronti per il mercato

Cinque progetti di giovani inventori italiani, sviluppati nel Muse FabLab, saranno presentati il 22 e 24 maggio agli investitori Europei a Budapest e Bratislava e competeranno per partecipare dal 14 al 17 giugno alla Tech fest di Monaco di Baviera. Un’opportunità d’oro che il progetto europeo FLN – dedicato alla fabbricazione digitale – offre a tutti i creativi digitali.

Tra le 16 proposte arrivate, cinque sono i prototipi selezionati dalla giuria internazionale, per i quali ora inizia la fase di coaching. Al Muse FabLab e all’Università degli Studi di Trento, presso i partner Sfida 4.0 e Ultrafab, i giovani selezionati saranno seguiti da coach del mondo dell’imprenditoria, del design, della manifattura e della prototipazione per otto settimane che si concluderanno con la presentazione dei progetti sviluppati ai potenziali investitori internazionali, nelle due giornate di Budapest e Bratislava.

Solo i 5 migliori progetti finalisti di 5 diversi Stati europei saranno presenti alla Tech-Fest di Monaco di Baviera, una delle kermesse di innovazione tecnologica dell’ambito hardware più interessanti d’Europa.
Il Progetto Bugbits (foto Archivio Ufficio stampa Pat)

Ecco i cinque prototipi selezionati:

LabAdmin: È un sistema di controllo prenotazioni e accessi per officine o spazi condivisi. Gestisce le prenotazioni e le credenziali di accesso agli spazi e alle singole macchine, comprese quelle dove sono necessari particolari standard di sicurezza (come il taglio laser a controllo numerico). Ha lo scopo di abbattere i consumi energetici mettendo in stand-by le macchine, le luci e il riscaldamento, e di diminuire i costi di gestione dei macchinari e degli spazi, riducendo al minimo il personale necessario.

Wondergene: È un dispositivo portatile per le analisi genetiche. Sostituisce il tradizionale laboratorio genetico e, grazie a protocolli e reagenti personalizzati, può essere impiegato per il controllo della qualità e della filiera produttiva, in campo alimentare e zoologico. Nato per la ricerca, oggi accessibile a tutti.

Orthoponics: È la prima soluzione smart per dotare ogni edificio di un orto verticale (nella foto in alto). Completamente automatizzato, dalla semina al raccolto, combina la tecnologia delle pareti verdi con la robotica, aprendo nuovi e incredibili scenari in campo agricolo e di sostenibilità ambientale.

Airate: È un sistema che monitora la qualità dell’aria delle città e condivide le informazioni in rete. Costituito da sensori low cost, che possono essere largamente diffusi, e da una interfaccia di condivisione dati, è utile per migliorare la qualità della vita.

Bugbits: È un kit educativo per bambini che propone un’attività educativa e di intrattenimento basata su luci e suoni. Il bambino assembla e decora la sua creazione interattiva, che identifica il colore della superficie su cui è appoggiato, reagendo con l’emissione di luci e suoni. È un sistema modulare facilmente programmabile per fare cacce al tesoro e per interagire con opere d’arte e altre installazioni museali.

Il Progetto Bugbits (foto Archivio Ufficio stampa Pat)

 

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