L’esploratore Alex Bellini al Trento Film Festival

Sarà il grande esploratore Alex Bellini, per l’ultimo appuntamento della sezione “Destinazione…Islanda”, l’ospite d’eccezione del 65. Trento Film Festival, domenica 7 maggio, alle ore 11.00, al Muse di Trento. Alex Bellini racconterà l’impatto del riscaldamento globale nella sua ultima traversata del ghiacciaio Vatnajökull, in un dialogo con lo storyteller e giornalista Federico Taddia.

Il festival ospita l’esploratore Bellini, famoso per la sua poliedricità e le sue avventure a contatto con i diversi elementi naturali, proprio in occasione del focus dedicato all’Islanda. Al Trento Film Festival l’esploratore racconterà della sua ultima avventura, che lo ha visto impegnato per 13 giorni nella traversata con sci e slitta del più grande ghiacciaio d’Europa, Vatnajokull, in Islanda. Con quest’ultimo viaggio Bellini unisce la sua grande passione per l’avventura e l’approfondimento del rapporto complicato uomo – natura, relazione che per lui è imprescindibile e necessaria.

Alex bellini in spedizione (foto Matteo Zanga)

“Riconnettersi all’ambiente naturale diventa oggi una necessità per la sopravvivenza della specie umana per almeno due ragioni – dichiara Alex Bellini – Da un lato, la crescente distanza tra uomo e natura, tra le sue abitudini spesso lesive dell’ambiente e le conseguenze che esse producono, favorisce la tendenza alla passività, alla deresponsabilizzazione e alla delega ad altri di ciò che dovrebbe competere a ognuno. Dall’altra, riconnettersi al nostro pianeta potrebbe contribuire ad aiutarci a superare la crisi psicologica da cui in molti ci sentiamo colpiti. La natura come fonte di ispirazione per recuperare la normale tendenza dell’uomo a perseverare, superare e prevedere le sfide con se stesso e con il mondo attorno. L’avventura e l’esplorazione potrebbe essere la risposta a entrambe le ragioni”.

Nato nel 1978, Bellini inizia tra le montagne le sue prime avventure. Nel 2001 cambia elemento e corre la Marathon des Sables nel deserto del Sahara per poi attraversare nel 2002 e 2003 l’Alaska con la slitta. Nel 2005 si avventura da solo tra il Mare Mediterraneo e l’Oceano Atlantico per 227 giorni, per ripetersi nel 2008, per 294 giorni, nell’Oceano Pacifico.  Nel 2011 corre 5300 km da Los Angeles a New York in 70 giorni.

(Foto Matteo Zanga)

Il suo grande sogno è di vivere su un iceberg in scioglimento. A causa della complessità di questa sfida, Alex ha visto slittare l’avvio diverse volte negli ultimi anni. A questo proposito Alex dichiara ” non importa se e quando riuscirò a realizzare quest’ avventura. Un sogno, anche quando non si realizza, é qualche cosa di potente e il percorso che sto compiendo nel tentativo di realizzarlo sta contribuendo alla mia crescita, come persona e come professionista.”

Grazie alle sue avventure, Alex gira il mondo, esplorando ambienti molto diversi. Ha conosciuto la profonda solitudine e il disagio, ha incontrato il freddo e il caldo estremo. Durante i suoi viaggi, Alex ha trovato sempre un modo per crescere come persona. La sua vita e le sue avventure sono prova della straordinaria capacità di adattamento, di perseveranza e di leadership personale di ogni essere umano.

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