Da 24 studenti universitari di Trento sei progetti per il rilancio delle zone marginali di montagna

L’Altopiano di Boniprati nelle Giudicarie e il territorio di Vederne nel Primiero, due zone di mezze montagna non densamente popolate e lontane dai principali flussi turistici, adesso potranno programmare il proprio rilancio turistico, puntando su alcuni progetti davvero originali che valorizzano le rispettive potenzialità paesaggistiche, economiche e sociali.

E questo grazie a 24 studenti universitari di Trento, divisi in due gruppi, autori di sei progetti, realizzati nell’ambito del LAMO (LAboratorio residenziale di partecipazione per la valorizzazione delle aree di mezza MOntagna) promosso dalla Provincia autonoma di Trento la scorsa estate, con il coordinamento dell’Unità di missione strategica sviluppo della riforma istituzionale (UMST) della Provincia, in collaborazione l’Università di Trento, la STEP Scuola del paesaggio, i comuni e le comunità interessate e gli istituti comprensivi di Primiero e Don Guetti di Tione.

Foto archivio Ufficio stampa PAT

I due gruppi di giovani universitari, appositamente selezionati, hanno prima compiuto un’analisi delle risorse presenti sui due territori, la verdeggiante distesa dell’altopiano di Boniprati, nel comune di Prezzo (Valle del Chiese) e il territorio di Vederne, il versante meridionale della valle di Primiero, per poi discutere con i vari stakeholder e gli amministratori locali delle possibile iniziative che avrebbero potuto generare nuove dinamiche di sviluppo. In “competizione” tra loro, ciascun gruppo ha poi individuato un pacchetto di proposte innovative. Due, uno per ogni territorio, i progetti risultati vincitori, che sono valsi ai gruppi di studenti che li hanno elaborati un viaggio a Bruxelles di conoscenza delle istituzioni europee.

“L’iniziativa – ha spiegato l’assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss – nasce dal Fondo strategico territoriale e va considerata come una sperimentazione riuscita: le forme di partecipazione sono sempre innovative, a volte sono viste pure con sospetto da quanti pensando che siano una perdita di tempo, sono invece delle buone pratiche, un modo nuovo di approcciarsi a problemi complessi da parte di menti fresche e aperte, qualcuna anche di giovani non trentini; vedremo se sarà possibile replicare questo modello anche in altre località di montagna. Due aspetti, in particolare, sono connessi al progetto LAMO: da una parte la consapevolezza che il territorio rappresenta un asse strategico sul quale investire, dall’altra il passaggio da una logica dell'”io” ad una del “noi”, alla co-progettazione, ed è questo uno dei risultati maggiori della progettazione partecipata”.

Ecco i sei progetti per i territori di Boniprati in Giudicarie e di Vederne in Primiero.

Giudicarie

Il progetto Floating Innovation (progetto vincitore) propone per lo sviluppo del territorio di Boniprati l’adozione di strumenti tecnologici nuovi che facilitino un approccio emozionale ai luoghi e facciano dell’area un richiamo per categorie particolari di turisti. Valorizzando la sentieristica esistente e le caratteristiche morfologiche dell’ambiente intorno a Boniprati, il gruppo ha proposto di introdurre carrozzine per disabili a trazione elettrica costruite in modo da rendere loro possibile percorrere i sentieri, biciclette elettriche e predisposte anche per i percorsi con neve, tende sospese fra alberi per l’alloggio temporaneo e ad immersione nella natura.

Il progetto Verso un obiettivo comune ha valutato come risolvere la frammentazione della produzione casearia delle malghe che gravitano intorno a Boniprati, riconoscendone i prodotti di qualità e l’incapacità di far fronte alla concorrenza del Bresciano. Il gruppo ha pertanto proposto la costituzione di un consorzio fra produttori del formaggio locale, per dar vita ad un’unica strategia di commercializzazione e di promozione del prodotto, che si è immaginato possa acquisire un proprio nome ed una riconoscibilità associabile all’area e alle qualità ambientali di Boniprati.

Il progetto Marchio ‘Altopiano di Boniprati’ ha considerato come i diversi prodotti locali, gli attuali legati alle malghe e i potenziali legati all’introduzione di grani anticamente coltivati nell’area, potrebbero condividere un unico marchio che avrebbe il compito non solo di favorirne la commercializzazione, ma anche di creare un fondo per il finanziamento di interventi di recupero dell’area di Boniprati dal punto di vista paesaggistico soprattutto. L’iniziativa, che il gruppo immagina dovrebbe essere realizzata dagli stessi abitanti dei comuni pertinenti, avrebbe lo scopo di rendere concreta la condivisione dell’obiettivo comune di riattivare processi di sviluppo locale. Allo scopo il gruppo ha predisposto un sito temporaneo ed un breve video pubblicitario del primo prodotto a marchio Altopiano di Boniprati, il Burro Zalt.

Foto archivio Ufficio stampa PAT

Primiero

Il progetto GiovAzione (progetto vincitore), considerando i processi di abbandono dei terreni e avanzamento boschivo, di invecchiamento della popolazione e carenza di opportunità lavorative differenziate riscontrati nel territorio, ha proposto di potenziare la formazione dei giovani locali su due tematiche ritenute strategiche per lo sviluppo del territorio e la valorizzazione delle sue peculiarità: la filiera del legno e le attività rurali, in continuità con la tradizione locale. Obiettivo operativo del progetto è la costruzione di un “alveare” di giovani diplomati del Primiero (e non solo) che, grazie ad una formazione realizzata da figure di rilievo locali ed esterne, partecipano nello sviluppare il benessere della valle tenendo in considerazione le esigenze del territorio rispetto ad un servizio specifico.

Il progetto Grandi idee Mezza montagna ha considerato il tema della promozione del territorio assieme alla valorizzazione dell’identità locale e della mezza montagna in generale, con l’intenzione di lanciare attraverso iniziative di taglio culturale la promozione del territorio in tutte le sue sfaccettature, avendo come pubblico di riferimento non solo avventori affezionati o turisti saltuari, ma soprattutto gli abitanti della valle. In particolare il progetto propone due percorsi. “Obiettivo: Primiero” è un percorso di autopromozione territoriale attraverso la realizzazione di un contest annuale di fotografia facendo leva sull’uso dei social da parte dei turisti; “Vederne sotto le stelle” è un percorso di divulgazione culturale in partenariato con noti festival locali, come ad esempio il Trento Film Festival

Il progetto Zer0più si concentra su attività di mobilità lenta (percorsi pedonali) che permettano di riscoprire il territorio, considerando che il Primiero è la culla italiana dell’Orienteering e ancora oggi rappresenta un’eccellenza a livello internazionale. Le iniziative proposte prevedono la creazione di itinerari che fondono la cultura di questo sport con la riscoperta delle filiere tipiche della zona e con le attrattive del posto.

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